Omaggi in fattura
Gestione delle cessioni gratuite di beni omaggio
Esistono diverse modalità per documentare e registrare contabilmente le cessioni gratuite di beni effettuate nell'ambito dell'attività dell'impresa.
In particolare, l'impresa può procedere mediante:
- emissione di una fattura per cessione gratuita senza rivalsa IVA;
- emissione di una fattura per cessione gratuita con rivalsa IVA;
- annotazione dell'operazione nell'apposito registro degli omaggi, nei casi in cui tale modalità sia applicabile;
- emissione di un'autofattura elettronica di tipo TD27 per le cessioni gratuite senza rivalsa IVA.
Gli esempi riportati di seguito considerano una cessione di beni soggetta ad aliquota IVA del 22%, con una base imponibile di € 100,00 e un'IVA pari a € 22,00.
Nota: ai fini IVA, per le cessioni gratuite di beni rientranti nell'attività propria dell'impresa, la base imponibile è determinata secondo i criteri previsti dall'art. 13, comma 2, lett. c), del D.P.R. 633/1972. Pertanto, nel presente manuale si fa riferimento alla base imponibile dell'operazione e non genericamente al "valore normale".
A) CESSIONE GRATUITA SENZA RIVALSA IVA
In questo caso l'impresa cede gratuitamente i beni al cliente e non esercita la rivalsa dell'IVA.
L'operazione è soggetta a IVA, ma l'imposta non viene addebitata al cliente e rimane pertanto a carico dell'impresa.
1) Emissione della fattura
L'impresa ROSSI SNC emette una fattura nei confronti del cliente VERDI SRL, indicando che si tratta di una cessione gratuita senza obbligo di rivalsa dell'IVA.
La fattura può riportare la seguente dicitura:
"Cessione gratuita ai sensi dell’art. 2, co. 2, n. 4, del D.P.R. 633/72 senza obbligo di rivalsa I.V.A. ai sensi dell’art. 18, co. 3, del D.P.R. 633/72".
Nel documento devono essere indicati la base imponibile e la relativa IVA.
Esempio:
- base imponibile: € 100,00
- IVA 22%: € 22,00
- totale documento: € 122,00
Poiché non viene esercitata la rivalsa dell'IVA, il cliente non è tenuto a corrispondere alcun importo.
2) Registrazione della fattura
La fattura può essere registrata in contabilità mediante importazione del file XML oppure mediante una registrazione manuale, utilizzando le causali previste dal gestionale, ad esempio FV, FV2, ecc.
La registrazione può essere rappresentata come segue:
Cliente VERDI SRL a Diversi € 122,00
Ricavi/cessioni gratuite € 100,00
IVA su vendite € 22,00
3) Chiusura del credito
Poiché il cliente non deve effettuare alcun pagamento, il credito generato dalla registrazione della fattura deve essere successivamente chiuso mediante uno specifico giroconto, ad esempio utilizzando la causale "M".
La registrazione può essere effettuata come segue:
Diversi a Cliente VERDI SRL € 122,00
Omaggi a clienti (costo) € 100,00
IVA indeducibile (costo) € 22,00
Con questa registrazione viene annullato il credito verso il cliente e vengono rilevati il costo relativo al bene omaggiato e l'IVA rimasta a carico dell'impresa.
B) CESSIONE GRATUITA CON RIVALSA IVA
In questo caso l'impresa effettua la cessione gratuita del bene esercitando la rivalsa dell'IVA nei confronti del cliente.
Il bene viene quindi ceduto gratuitamente, mentre il cliente è tenuto a corrispondere al cedente il solo importo dell'IVA.
1) Emissione della fattura
L'impresa ROSSI SNC emette una fattura nei confronti della ditta VERDI SRL, indicando che si tratta di una cessione gratuita con rivalsa dell'IVA ai sensi dell'art. 18, comma 3, del D.P.R. 633/1972.
La fattura può riportare la seguente dicitura:
"Cessione gratuita ai sensi dell’art. 2, co. 2, n. 4, del D.P.R. 633/72 con rivalsa I.V.A. ai sensi dell’art. 18, co. 3, del D.P.R. 633/72".
Nel documento devono essere indicati la base imponibile e la relativa IVA.
Esempio:
- base imponibile: € 100,00
- IVA 22%: € 22,00
- totale documento: € 122,00
L'importo di € 100,00 rappresenta il valore della cessione gratuita, mentre l'importo di € 22,00 rappresenta l'IVA che viene addebitata al cliente mediante rivalsa.
Per la cessione gratuita con rivalsa IVA deve essere utilizzato il normale documento di fatturazione elettronica: TD01 oppure, nei casi previsti, TD24.
2) Registrazione della fattura
La fattura può essere registrata in contabilità mediante importazione del file XML oppure mediante una registrazione manuale, utilizzando le causali previste dal gestionale (ad esempio FV, FV2, ecc.).
La registrazione può essere rappresentata come segue:
Cliente VERDI SRL a Diversi € 122,00
Ricavi/cessioni gratuite € 100,00
IVA su vendite € 22,00
3) Chiusura del credito relativo all'imponibile
Poiché il cliente deve corrispondere esclusivamente l'IVA, il credito relativo all'imponibile viene chiuso mediante uno specifico giroconto.
Omaggi a clienti (costo) a Cliente VERDI SRL € 100,00
Dopo questa registrazione rimane un credito verso VERDI SRL pari a € 22,00, corrispondente all'IVA oggetto di rivalsa.
4) Incasso dell'IVA
Il cliente provvede successivamente al pagamento dell'IVA.
La registrazione dell'incasso può essere effettuata mediante la causale prevista dal gestionale oppure mediante lo scadenzario.
Banca c/c a Cliente VERDI SRL € 22,00
Con l'incasso viene chiuso il credito residuo verso il cliente.
Attenzione: nel caso di cessione gratuita con rivalsa IVA, l'IVA addebitata al cliente non costituisce un costo per l'impresa, in quanto viene riscossa dal cliente e versata all'Erario nell'ambito della liquidazione IVA.
C) ANNOTAZIONE DELL'OPERAZIONE NELL'APPOSITO REGISTRO DEGLI OMAGGI
Per le cessioni gratuite di beni senza rivalsa IVA, nei casi in cui tale modalità sia applicabile, l'impresa può, in alternativa all'emissione dell'autofattura, procedere all'annotazione delle operazioni nell'apposito registro degli omaggi.
Il registro degli omaggi è tuttora previsto dalla disciplina IVA e trova fondamento nell'art. 39 del D.P.R. 633/1972 e nella relativa prassi amministrativa.
1) Documentazione della cessione
In caso di utilizzo del registro degli omaggi, non viene emessa una fattura nei confronti del cliente destinatario dell'omaggio.
L'impresa deve annotare nel registro degli omaggi l'ammontare globale dei valori dei beni ceduti gratuitamente nel corso di ciascuna giornata, distinguendo le operazioni in base all'aliquota IVA applicabile.
Esempio:
Cessioni gratuite effettuate nella giornata:
Aliquota IVA 22%
Base imponibile: € 100,00
IVA: € 22,00
L'annotazione deve essere effettuata con riferimento alle cessioni gratuite effettuate nella singola giornata e deve consentire di determinare l'imposta dovuta.
2) Documentazione della movimentazione dei beni
La consegna dei beni può essere documentata mediante Documento di Trasporto (DDT), ove necessario.
Il DDT documenta la movimentazione fisica dei beni e non sostituisce l'annotazione dell'operazione nel registro degli omaggi.
3) Registrazione contabile
Ai fini della contabilità, l'operazione segue la logica della cessione gratuita senza rivalsa IVA descritta al precedente punto A.
Non viene pertanto rilevato alcun credito nei confronti del cliente, in quanto il cliente non è tenuto a effettuare alcun pagamento.
Attenzione: il registro degli omaggi non può essere utilizzato per le operazioni al dettaglio soggette agli obblighi di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. In tali casi, per le cessioni gratuite senza rivalsa IVA, deve essere utilizzata l'autofattura elettronica di tipo TD27.
D) EMISSIONE DI UN'AUTOFATTURA ELETTRONICA TD27
Per le cessioni gratuite senza rivalsa IVA, l'impresa può utilizzare l'autofattura elettronica di tipo TD27, prevista per le operazioni di autoconsumo e per le cessioni gratuite senza rivalsa.
L'utilizzo del TD27 consente di documentare fiscalmente la cessione gratuita senza emettere una fattura nei confronti del cliente destinatario dell'omaggio.
1) Emissione dell'autofattura
L'impresa ROSSI SNC emette un'autofattura elettronica di tipo TD27, intestata alla stessa impresa.
Nel documento deve essere indicato che si tratta di una cessione gratuita senza rivalsa IVA ai sensi dell'art. 2, comma 2, n. 4, del D.P.R. 633/1972.
L'autofattura può riportare la seguente dicitura:
"Autofattura per cessione gratuita ai sensi dell’art. 2, co. 2, n. 4, del D.P.R. 633/72 senza rivalsa I.V.A."
Nel documento devono essere indicati la base imponibile e la relativa IVA.
Esempio:
- base imponibile: € 100,00
- IVA 22%: € 22,00
- totale documento: € 122,00
L'autofattura viene emessa nei confronti della stessa impresa cedente e non determina un credito effettivo nei confronti del cliente destinatario dell'omaggio.
2) Registrazione dell'autofattura
L'autofattura può essere registrata in contabilità mediante importazione del file XML oppure mediante una registrazione manuale, utilizzando le causali previste dal gestionale (ad esempio FV, FV2, ecc.).
La registrazione può essere rappresentata come segue:
ROSSI SNC a Diversi € 122,00
Ricavi/cessioni gratuite € 100,00
IVA su vendite € 22,00
Il documento TD27 viene annotato nel registro delle fatture emesse.
3) Chiusura dell'autofattura
Poiché l'autofattura non rappresenta un effettivo credito nei confronti del cliente, il saldo generato dalla registrazione deve essere chiuso mediante lo specifico giroconto previsto dal gestionale, ad esempio utilizzando la causale "M".
La registrazione può essere effettuata come segue:
Diversi a ROSSI SNC € 122,00
Omaggi a clienti (costo) € 100,00
IVA indeducibile (costo) € 22,00
Con questa registrazione viene neutralizzato il credito/debito tecnico generato dalla registrazione dell'autofattura e vengono rilevati il costo relativo al bene omaggiato e l'IVA rimasta a carico dell'impresa.
Nota: il TD27 è previsto per le cessioni gratuite senza rivalsa IVA. Nel caso di cessione gratuita con rivalsa IVA si applica invece la procedura descritta al precedente punto B, con emissione del documento di fatturazione previsto per le normali cessioni.
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